Il mare d’inverno, cantava una volta Enrico Ruggeri a volte è triste a volte impetuoso.
Il più delle volte travolgente ed in tempesta. Il mare di Vado è stato terribile per i nostri ragazzi.
Solo il tempo di entrare in campo e siamo..affondati. La fisicità e la velocità dei liguri, non lascia scampo
ai nostri che non la vedono davvero mai e incappano nella classica sera da dimenticare.
Impietosi i parziali del secondo e terzo quarto dove, come una barchetta di carta, siamo colati a picco in balia del vento impetuoso
che spira nel campionato di eccellenza.
L’unico ritto sulla prua della nave il solo PICCIO che ha lottato da solo contornato da figure impalpabili ed in grave difficoltà.
Male stavolta Veronese e in difficoltà Zogno che patisce quando si alza l’intensità fisica della gara. Male Apuzzo ed anonimi gli altri che
si sono avvicendati dalla panchina.
Laconico il coach :”Difendendo così non possiamo arrivare da nessuna parte e, se non capiamo l’obiettivo e la complessità di questo
campionato, sarà dura ottenere quei miglioramenti che tutti noi ci aspettiamo.
Resettiamo tutto ed impegniamoci duro in settimana. I conti li faremo alla fine della stagione”

VADO 94 – DERTHONA 48 (17-11, 45-23, 73-30)
Derthona – Censabella, Veronese 3, Falabrini, Picello 9, Yahya, Botter, Apuzzo 6,Quargnenti, Piccio 24, Amisano, Zogno 4, Benazzo All.Talpo

A fondo…